Cresciuti in Italia ma non ancora italiani, un film li racconta

Il trailer del documentario 

27 apr. – I figli di stranieri nati in Italia frequentano le stesse scuole dei coetanei figli di italiani e vivono le loro stesse esperienze. Nonostante questo però, continuano a non essere italiani. La Regione Emilia Romagna, assieme agli assessorati cultura e scuola, politiche sociali e università avvierà una campagna di sensibilizzazione rivolta agli stessi ragazzi figli di immigrati, per informarli del loro diritto a diventare cittadini a tutti gli effetti. La campagna prevede la proiezione in tutte le scuole del documentario 18 Ius Soli, incentrato proprio sulle vite di questi “nuovi italiani”, il cui numero è in costante crescita.

Il documentario è diretto dal regista italo-ghanese Fred Kudjo Kuwornu, già assistente di Spike Lee e nato e cresciuto a Bologna, e racconta le storie di 15 ragazzi tra i 18 e i 22 anni, figli di immigrati di diversa origine geografica ma uniti dal problema di non aver ancora ottenuto la cittadinanza. Attraverso le esperienze di questi ragazzi gli autori vogliono promuovere un dibattito per chiedere una modifica della normativa vigente, e rinnovare il concetto di cittadinanza. “Il progresso si fa con l’addizione e non con la sottrazione dei diritti, ed è con il riconoscimento,  e non con la negazione dei diritti, che si affermano anche i doveri” ha commentato durante la presentazione l’assessore alla Cultura Massimo Mezzetti.

I figli di immigrati infatti, anche se nati in Italia, non hanno automaticamente diritto alla cittadinanza: la loro è una mera facoltà, esercitabile non oltre  dodici mesi dal compimento dei 18 anni, e solo se durante la loro vita abbiano mantenuto senza interruzioni la residenza su suolo italiano. Queste sono le regole del cosiddetto Ius Sanguinis, il principio vigente ora in Italia, mentre a questo criterio si contrappone lo Ius Soli, che si basa sull’essere nati sul territorio di uno stato.

E’ prevista una serie di proiezioni per gli studenti delle scuole superiori con la presenza del regista tra settembre e ottobre, e l’inserimento dello stesso nel programma scolastico della materia di “Cittadinanza e costituzione”. Anci Emilia-Romagna nell’ambito di questo progetto invierà a tutti i sindaci una lettera, invitandoli ad adottare le forme e le modalità più opportune  per informare i giovani figli di genitori stranieri.

Commentando l’inserimento da parte del candidato Manes Bernardini nel suo programma elettorale di una proposta di un tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi, l’assessore alla scuola Patrizio Bianchi dichiara: “Sono cose che si sparano quando si è candidati, ma da amministratore bisogna essere più attenti alla realtà. Servirebbe più umiltà per capire un paese così articolato e complesso”.


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Una risposta a Cresciuti in Italia ma non ancora italiani, un film li racconta

  1. Enri ha detto:

    Originariamente pubblicato su Radio Città del Capo mercoledì 27 aprile 2011.

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