Live Report: The Sonics @ Georg Best Club

Nei giorni che hanno preceduto la serata di martedì, quella prima dell’8 dicembre, l’esaltazione sembrava aver raggiunto picchi parossistici: “Daidaidai ci sono i Sonics! Ma chi, quelli? Oh ma sei serio? Avranno 70 anni, cosa vuoi che… No no davvero dice che a Salsomaggiore han spaccato dai andiamoci poi è a Cesena, è vicino! Sì ma quanto costa? Boh non s’è mica capito, non trovo il sito del locale ma, comunque dai, dico io i Sonics… eddai oh! Ok dai grande, ci credo, carichi! Trasferta, sìììì, ahahhah, ALÈÈÈ!!! Autogriiiill, autogriiiiill…”
Alla fine, manco a dirlo, eravamo in due.
Io e il mio fido compagno Stefano, così, partiamo alla volta di Cesena: autostrada, uscita, strade di campagna, e poco ci manca che ci perdiamo nella landa; a un certo punto il navigatore ci lascia a piedi in mezzo a una viuzza di collina con paesaggio romantico da una parte e parcheggi da camporella dall’altra. Per fortuna Ste con quei baffi da Er Teribbile non è precisamente il mio tipo, così possiamo continuare a cercare alla cieca il locale. Per fortuna lo troviamo in breve tempo, e una volta dentro il mio primo pensiero va a un posizionamento tattico per poter fare due fotine per Ragoo. Beh qui ho scoperto subito a mie spese che le cose vanno diversamente da Bologna: se da noi il “fotografo”, specie se ben equipaggiato (e quindi mi tiro subito fuori dal discorso) è visto con un certo rispetto, che figo eccetera, qui a Cesena l’accoglienza per un poveraccio che si mette davanti per fotografare è: un sosia ubriaco di Cesare Maria de Vecchi che cerca rissa, urla insulti ai “fotografi che non ballano” e accusa tutti di avergli rubato il drink (dimenticato su un tavolino poco più in là). Bah poco male; tanto s’è attaccato a un altro che gli ha fatto caso, mentre qui sta salendo il gruppo spalla.

I ragazzi sono gli Hollywood Sinners di Toledo, città di spade e rrockanroll: un trio bello carico, tutti cantano, il bassista sembra un tossicodipendente uscito dall’inferno, salta urla e non si tiene in piedi, batterista e chitarra sono un po’più sobri ma insomma pestano duro: figata. Pubblico abbastanza caldo, il pelatone in camicia nera che prima molestava i fotografi adesso balla, ogni tanto urla qualche insulto biascicato ma i Sinners lo tengono più che occupato; dopo la metà il trio scende un po’d’intensità ma poi si riprende sul finale: davvero niente niente male!

Pausa tra i due set, il pubblico intanto si accalca, cori, urla e grande aspettativa montano per una decina di minuti fino a quando non salgono i Sonics! La platea esplode, e i 5 di Tacoma attaccano. La cosa più fantastica di vedere i Sonics suonare (per me è la prima volta, a Salsomaggiore non c’ero) è notare quanto siano incredibilmente vecchi e immobili, ma al contempo intensi: non è solo l’aspettativa e il mito che fa ballare la gente insomma, sono proprio loro che spaccano!

C’è da dire, a onor del vero, che in uno spazio così piccolo anche se fossero stati in 3 e di diciott’anni, probabilmente non si sarebbero mossi molto di più: c’è a malapena lo spazio per suonare i loro strumenti, e il tastierista è praticamente fuori dal palco… Beh il concerto dura un sacco, il pubblico è in delirio totale e tutti ballano e pogano come pazzi; accanto a me un gruppo di ragazze cerca di corrompere con moine il butta dallo sguardo di ghiaccio per salire on stage, ma senza successo: passano 10 minuti e rivedo due di queste sul palco, intente a strusciarsi sui Sonics.

Il pubblico canta, strepita e si sprecano gli stage diving; un sacco di gente si prende dei bei calcioni in faccia ma tutti continuano felici e contenti. Il nuovo bassistaFreddie Dennis (sostituto dell’originale Andy Parypa, che purtroppo non è più in grado di viaggiare), nelle parole dello stesso sito dei Sonics, “is a dynamo, mover and rocker”, e col suo aspetto da patatone diventa subito il preferito del pubblico; poi quando attacca Lucille con un timbro a metà tra Brian Johnson e un cantante Black Metal tira fuori tutta la sua carica devastante. Il concerto finisce con un paio di bis, e la gente che ancora si assiepa sulle transenne. Il djset che parte immediatamente dopo fa ballare tutti, tranne ovviamente, i “fotografi demm****!”
Non ne avete avuto ancora abbastanza? Ecco le altre foto!

Questa voce è stata pubblicata in Articoli e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Live Report: The Sonics @ Georg Best Club

  1. Enri ha detto:

    Originariamente pubblicato su Ragoo Venerdì 10 Dicembre 2010.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...