Ritorno al Futuro al cinema

 

"Cazzo, ma come ieri!"

 

(Purtroppo era ieri. Ma se vi muovete, avete ancora una possibilità. Pare che stasera 28 ottobre, visto il grande successo, il Capitol replichi la proiezione, con tre orari: 17:50-20:10-22:30. Vi consiglio di andare in anticipo e di prepararvi a una bella fila.)

Quando uscì per la prima volta al cinema lo mancai alla grandissima, ma in fondo non si può pretendere più di tanto da un bimbetto di 4 anni.  Fino a ieri, poi, non avendo ancora l’industria automobilistica messo in commercio auto volanti equipaggiate di serie con flusso canalizzatore (sicuramente a causa di una cospirazione dei rettiliani), ho sempre dovuto accontentarmi del piccolo schermo di casa. Al massimo potevo fare affidamento sugli occasionali account rubati di Megavideo o sugli amici dotati del Magico Cofanetto; quando poi mi andava di culo Italia 1 o I Bellissimi di Rete 4 venivano in mio soccorso, ma dentro di me sentivo che mancava qualcosa: sapevo che Ritorno al Futuro è un film da vedere al cinema.Insomma un mesetto fa salta fuori questa storia, per cui Spielberg ha un’improvvisa e irresistibile necessità di fare un altro po’di  grana. La Universal cavalca l’onda come solo una major multimiliardaria può fare, e sfruttando l’anniversario dei 25 anni si decide una riedizione del cofanetto in formato Blu Ray. La cosa a dire il vero mi lascia un po’freddino; non sono un appassionato di tecnologia e il blu ray mi trova impreparato-indifferente-diffidente. Quando però continuo a leggere mi si dilatano le pupille, si azzera la salivazione e inizio a fischiare come una locomotiva: il 27 ottobre, solo per un giorno, Ritorno al Futuro sarebbe tornato al cinema, per un tour promozionale coi fiocchi e coi maroni! Il tutto poi sarebbe stato allietato da un pellegrinaggio di una nostrana copia elettrica della Delorean da una città all’altra, da Milano fino alla festa del cinema di Roma.

In breve mi organizzo come solo un simpatico mentecatto con un sacco di tempo da perdere come me può fare: su questo sito trovo la sala in cui andare, faccio un rapido giro di mail, ammaestro una quindicina di infoiati e ieri sera mi presento con largo anticipo al Cinema Capitol di Bologna pronto (a spaccare i denti a chiunque provi a passarmi davanti in fila, nonchè) a gioire per l’ennesima volta della visione del capolavoro immortàl. La sala era strapiena, il pubblico caldissimo e le scene più cariche sono state accolte da applausi, grida di giubilo e clangore di pentole. Per il resto del tempo, però, sul cinema stipato ha regnato il (quasi) più assoluto silenzio. Centinaia di persone mute, paralizzate dalle avventure di Marty e Doc e dalla magia del grande classico; quando alla fine del film, subito prima dell’epilogo, Marty riparte verso il 1985 e nel silenzio che segue lo scoppio del fulmine l’unico suono udibile era il vento che soffia e le due strisce di fuoco che bruciano a terra, nel cinema Capitol non volava una mosca.

Non credo fossi l’unico là dentro con una spanna di pelle d’oca.

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